Halloween’s Shoot – Sadako

“Visual Art Project”
presenta

“Halloween’s Shoot”

Progetto fotografico realizzato per la festività di Halloween
Gli scatti originali, datati 2015, sono di Claudio Chiodi e Chiara Bencivenga

Il personaggio
Sadako

Sadako Yamamura”

è la ragazza demone del romanzo Ring di Kōji Suzuki,
che ha ispirato l’omonimo film di Hideo Nakata
e il remake statunitense The Ring.

La seguente biografia
è ricostruita attraverso i fatti narrati nel libro di Suzuki
e nel terzo e ultimo film, Ring 0: The Birthday,
della trilogia giapponese Ringu, che ne costituisce il prequel.

Per leggere l’approfondimento
riguardante i fantasmi nel cinema asiatico
clicca qui

dsc_1006

“Il primo giorno speri sempre
di riuscirti a salvare.
Il secondo ci provi,
ma le unghie e le mani dovrai sacrificare.
Il terzo giorno l’aria
ti inizierà a mancare.
Il quarto le forze
sentirai abbandonare.
Il quinto giorno provi e riprovi,
ma sai che finirai col mollare.
Il sesto giorno
la speranza sentirai svanire.
Il settimo giorno, infine,
la morte ti porterà via
in un’oscurità
senza fine.”

DSC_1002.jpg

DSC_1003.jpg

Volete approfondire il tema dei “fantasmi asiatici?”
Proseguendo con la lettura dell’articolo
troverete molti titoli di testi teatrali, romanzi, poesie, film.

Ricordiamo che i titoli citati possono non essere
di genere horror
ma legati solamente da personaggi o tematiche.

Se avete altri titoli da consigliarci scriveteli nei commenti!

TEATRO
Teatro Nogaku
“Waki-noh” in queste opere il protagonista rappresenta sempre una divinità o un messaggero di una divinità, il tema è sicuramente soprannaturale.
“Shura-mono” queste opere riguardano il mondo degli antichi samurai, il protagonista è sempre un guerriero o il fantastma di un guerriero; Fonte di grande ispirazione per questo genere di opere fu il romanzo epico The Tale of the Heike (Heike Monogatari), che narra della lotta tra i clan Minamoto e Taira per il controllo del paese durante la Guerra Genpei.
“Katsura-mono” in queste opere i protagonisti rappresentano bellissime donne. Questa categoria è considerata la più bella e raffinata, ed è quella che più incarna l’essenza e la filosofia del teatro No.
“Kyojo-mono” questa categoria racchiude tutte quelle opere con temi vari, non appertenenti alle altre 4 categorie.

Teatro Kabuki
“Jidai-mono”: le opere a tema storico, che narrano in particolare delle gesta degli antichi samurai. Più che alla storia, questo genere si avvicina di più al mito, le storie narrate sono infatti spesso contornate da elementi fantastici e leggendari, prendendo spunto da poemi epici classici o da testi storici rimaneggiati dagli autori con l’aggiunta di elementi magici e misteriosi;
“Sewa-mono”: la categoria opposta alle opere jidai-mono, queste opere sono infatti ambientate nel mondo contemporaneo di quando furono scritte, e descrivono storie di gente comune; questo realismo si nota non solo nelle trame ma in tutto lo stile della rappresentazione, nella scena e nei costumi;
“Shosagoto”: le opere di danza.
(Font)
Teatro delle Ombre

LETTERATURA
“Ring” (Ringu)  di Koji Suzuki
“Spiral” (Rasen) di Koji Suzuki
“Nonnonba – Storie di fantasmi giapponesi” di Shigerau Mizuki
“Cent’anni di racconti dal Giappone” di Autori Vari
“113 antichi racconti giapponesi” d Autori Vari
“Storie di fantasmi giapponesi” di Yakumo Koizumi
“Il mio vicino Totoro” Tsugiko Kubo e Hayao Miyazaki
“La città incantata – Al di là delle nebbie” di  Sachiko Kashiwaba
“La lanterna delle peonie – Storia di fantasmi” di San’yutei Enchó
“Kwaidan” di Lafcadio Hearn
“Juusan-banme no jinkaku (perusona) – Isola” di Yûsuke Kishi

CINEMA
“Ringu” di Nakata Hideo
“The Spiral” di Joji Iida
“Inugami – Le divinità maligne” di Masado Harada
“Isola – La tredicesima personalità” di Toshiyuki Mizutani
“Requiem – Il festival dei morti” di Tetsuo Shinohar
“Ikisudama – L’ombra dello spirito” di Toshiharu Ikeda
“St. John’s wort” di Ten Shimoyama
“Princess Blade” di Shinsuke Sato
“Ying-Yang manster” di Yojiro Takita
“Ju-On Rancore – The Grudge” di Takaschi Shimizu
“Ju-On Rancore 2The Grudge 2” di Takashi Shimizu
“The counting house” di Carlo Giudice e Paolo Marcellini
“Face” di Yoo Sang-Gon di Yoo Sang Gon
“Hiruko – The goblin” di Shinya Tsukamoto
“Into the mirror” di Sung-ho Kim
“Nightmare detective” di Shinya Tsukamoto
“Kwaidan” di Kobayashi Masaki
“Ghosts of Kasane Swamp” di Nakagawa Nobuo
“Kuroneko” di Shindō Kaneto
“Black Cat Mansion” di Nakagawa Nobuo
“Jigoku” di Nakagawa Nobuo
“Tôkaidô Yotsuya kaidan” di Nakagawa Nobuo
“Kenpei to Yurei” di Nakagawa Nobuo
“Hausu” di Ōbayashi Nobuhiko
“Kairo – Pulse” di Kurosawa Kiyoshi
“Suicide Club” di Sono Shion
“Tetsuo” di Tsukamoto Shin’ya
“Gozu” di Miike Takashi
“Audition” di Miike Takashi
“Strange circus” di Sono Shion
“Cure” di di Kurosawa Kiyoshi
“Dark Water” di Nakata Hideo
“Marebito” di Shimizu Takashi
“One missed call – The Call, Non rispondere” di Miike Takashi
“Ranpo noir”  di Takeuchi Suguru, Jissoji Akio, Sato Hysayasu, Kaneko Atsushi
“Ichi The Killer” di Miike Takashi
“Apartment 1303” di Oikawa Ataru

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...