HALLOWEEN’S SHOOT – YUREIDOLL

“Visual Art Project”
presenta

“Halloween’s Shoot”

Progetto fotografico realizzato per la festività di Halloween
Gli scatti originali, datati 2015, sono di Claudio Chiodi e Chiara Bencivenga

Il personaggio
YureiDoll

Shinigami/Yūrei
死神 Shinigami, letteralmente “Dio della Morte”
è la personificazione della morte nella mitologia giapponese,
l’equivalente del “mietitore di anime” occidentale.
Lo Yūrei sono fantasmi oscuri
può infestare un oggetto,
un posto o una persona,
e può essere scacciato solo dopo aver celebrato i riti funebri
o risolto il conflitto emotivo che lo tiene legato al mondo dei vivi,
anche se sono presenti delle forme di esorcismo.”

Doll

Numerose storie e leggende narrano di bambole demoniache,
possedute da entità spesso malvagie,
in grado di spaventare
le persone che incrociano la loro strada con questi oggetti,
si narra di bambole che cambiano posizione da sole,
cambiano la direzione in cui volge il loro viso
o incutono terrore a chi le ha accanto
a tal punto da essere vendute numerose volte
perchè chi le possiede non riesce a tenerle con sè.
Sono stati prodotti ilm con protagoniste
bambole possedute o auto o diversi oggetti con vita propria.
Gli oggetti esattamente come le bambole,
possono cambiare posto, respirare e apparire in stanze diverse.

Nei vari siti specializzati in vendita online
è possibile acquistare “bambole possedute”
da una o più entità maligne,
queste bambole sarebbero vendute per vari motivi,
speculazione in cui l’oggetto viene venduto ad un prezzo più alto
spacciandolo per “posseduto” quando in realtà non lo è
o venduto da persone realmente spaventate da queste bambole
che rendono la vita un incubo.

Secondo queste persone
le bambole di cui si vogliono liberare
sarebbero in grado di muoversi per le abitazioni,
cambiando posizione,
attaccano le persone tentando di uccidere
oppure semplicemente trasmettono malignità
ed un senso di paura.
Bambole di diverse fattezze, neonati, diavoli,
di pezza, di porcellana,
clown,
vi sono bambole create secondo i rituali woodoo
e spesso pupazzi per ventriloqui che sono ritenuti posseduti.
Oltre le bambole anche i pupazzi possono essere posseduti.”

DSC_0932.jpg

“Qualcuno tirò le tende al piano superiore,
ma nessuno ci fece caso.
La porta d’ingresso sbattè.
Lo scacciapensieri suonò.
Una bambina cantò in lontananza”

DSC_0001.jpgDSC_0927.jpg

Volete approfondire il tema degli “Yūrei” e delle “bambole possedute”?
Proseguendo con la lettura dell’articolo
troverete molti titoli di testi teatrali, romanzi, poesie, film.

Ricordiamo che i titoli citati possono non essere
di genere horror
ma legati solamente da personaggi o tematiche.

Se avete altri titoli da consigliarci scriveteli nei commenti!

TEATRO
“Questi fantasmi!” di Edoardo De Filippo
“Amleto” di William Shakespeare
“Mostellaria” di Plauto
“All’uscita” di Luigi Pirandello
“Il Fantasma dell’Opera” di Andrew Lloyd Webbe, Charles Hart, Richard Stilgoe
“Casa di bambola” di Ibsen

MANGA
“Death Note” di Tsugumi Ōba
“Mikami Agenzia Acchiappafantasmi” (Gōsuto Suīpā Mikami Gokuraku Taisakusen!!) di Takashi Shiinuto
Pesonaggi vari in vari manga: One Piece – Naruto

LETTERATURA
“Il fantasma di Canterville” di Oscar Wilde
“Il Fantasma dell’Opera” di Gaston Leroux
“La casa dei fantasmi” di
John Boyne
“Gli Occhi” di Edith Warton
“Giro di vite” di Henry James
“Il Gatto bianco” di Le Fanu
“Il Castello di Otranto” di Horace Walpole
Opere di Edgar Allan Poe

“Golliwogg”di Florence Kate Upton
“La dimora delle bambole” diYukio Mashima
La Casa Delle Bambole”  di Ka-Tzetnik 135633
“Il pupazzo parlante (1,2,3,4)”
“A caccia” di Richard Matheson

CINEMA

“7500” di Takashi Shimizu
“Annabelle” di John R. Leonetti
“Dead Silence” di James Wan
“The inhabitat” di William Brent Bell
“Il Pupazzo del Ventriloquo” di Alberto Cavalcanti
“Ipnosi – Hipnosis” di Eugenio Martin
“Dolls” di Stuart Gordon
“La bambola assassina” diTom Holland (e tutta la saga)
e il feticcio Zuni dell’episodio “Amelia” di “Trilogia del Terrore”
“Poltergeis” di Tobe Hooper
“Echi Mortali” di David Koepp
“Spiral” di Joji Iida
“The red shoes” di Yong-gyun Kim

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